Già dai tre
singoli anticipatori, tutti prodotti da John Fryer come il resto dell’album, i
CATHEDRAL IN FLAMES hanno chiarito che il loro gothic rock profondamente
sisteriano sferzato da austeri cori -“Not Another Vampire Song”- e baritonali vocalizzi -“Realease The Pain”-
sarebbe stato rifinito da nuove sfumature ed
influenze. Così nel secondo
full-length “Count To Nine” (Musicraft) ecco comparire prepotentemente il country-western-goth
di “Pale
Rider”, il gothic vampirico alla Two Witches -dei bei tempi- di
“Penetrate Me” ed il nero misticismo rock di “The Gate”. Da
rimarcare “Summertime”, forse la canzone più “radiofonica” e
diretta del gruppo Praghese e “Steam Punk Queen” in cui Ambra Von Bernstain, già ben presente nei cori
dell’intero album, da un mirabile esempio di come una singer, vent’anni dopo
Susan D’Iavollo, dovrebbe cantare gothic rock con la G maiuscola. Profondamente
old school, “Count To Nine” è un album di alto lignaggio gothic rock, un album
di cui c’è d’andar fieri sia per averlo
concepito ma anche, semplicemente, per
vantarlo nella propria collezioni di dischi -e ho detto tutto-. Out fisicamente
in cd dall’otto Ottobre, vinile a seguire.