Monday, February 12, 2024

Physical Gothic: GOLDEN APES “Our Ashes At The End Of The Days” (Icy Cold Records)

Dopo l’ottimo ep “From The Sky”, è sulla lunga distanza che voglio “rivedere” i GOLDEN APES per appurare se i fantasmi del cupo e prolisso Kasbek -possibile concausa per l’avvenuto stravolgimento nella line-up e dell’apparizione del progetto parallelo Voyna- siano totalmente superati. La prima cosa che salta all’occhio in “Our Ashes At The End Of The Days”(Icy Cold Records) è la risicata tracklist di soli otto brani, una sorta di “breve lunga distanza” per il consueto minutaggio degli lp targati Golden Apes, da ricercare nella necessità -per me nefasta- di pubblicare per forza anche in vinile. C’è altresì da convenire che un album meno lungo e più dinamico risalta ancor di più l’eccellente musica che lo compone, perché la band Berlinese torna all’ispirazione compositiva dei tempi migliori -“The Geometry Of Tempest”/” Denying The Towers”-. Otto tracce intense, ottimamente arrangiate e prodotte che hanno nella tittle-track, Reflections e soprattutto in “Bigotry (And Still...)” l’apice del loro fulgore. Con “Ashes At The End Of The Days” i Golden Apes abbandonano le invernali fredde pietraie del monte Kasbek per annunciare il ritorno della Primavera … compositiva. Uscita fisica ufficiale dal nove Febbraio.

TRACKLIST: 01 Fourteen Rivers; 02 Our Ashes At The End Of The Day; 03 Shine; 04 Ash Trees; 05 Reflections; 06 All Of Her (Totem); 07 Bigotry (And Still...); 08 The Moment I Fell.

OLD SCHOOL RELEASE

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